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giovedì, 25 gennaio, 2007

Uno degli ostacoli più difficili da superare nel percorso verso un lavoro sono i colloqui. Le difficoltà aumentano se non impariamo niente da ognuno di essi.

Un colloquio normalmente consiste in un’esplorazione reciproca per scoprire se è possibile che le necessità dell’impresa e quelle del candidato coincidano. In alcune di queste conversazioni viene anche data l’opportunità al candidato di conoscere e comprendere i valori dell’impresa, la sua cultura o questioni relative alla sua attività.

È il momento in cui il candidato può capire se quell’impresa è realmente il posto migliore per lui. D’altro canto, anche l’azienda, da parte sua, deve preoccuparsi, durante il colloquio, dei benefici che la persona in questione può apportare e se è adatta o meno ai suoi valori e cultura. Riassumendo, se quel candidato è la persona migliore per occupare il posto in questione.

Cercare il feedback

Al termine di un colloquio, una delle questioni più importanti per la persona che aspira ad incorporarsi ad un’impresa è quella di sapere che impressione ha fatto. Ciò significa che è necessario un feedback: uno scambio di impressioni. Il modo migliore per ottenere queste impressioni “a caldo” e sapere cosa pensa il responsabile del colloquio è chiederlo.

La fase finale di un colloquio è il momento adatto per formulare qualche domanda all’addetto alla selezione, affinché possa rispondere, in modo generale, sull’impressione causata dal candidato.

Siccome non è abituale che qualcuno abbia il coraggio di fare domande di questo tipo, è un modo semplice per prendere alla sprovvista il selezionatore ed ottenere i questo modo una risposta onesta e sincera che serva a saziare la necessità di sapere che impressione si è causata al responsabile della selezione.

E non solo per questo. Può anche servire per mettere in risalto qualche aspetto proprio che si considera interessante oppure per rinforzare o chiarire qualsiasi dubbio che sia eventualmente sorto durante il colloquio.

Se non si presenta l’occasione di esporre questi chiarimenti alla fine della conversazione, un altro strumento utile per chiarire qualsiasi dubbio è una lettera scritta due o tre giorni dopo il colloquio. In essa si può ringraziare per l’attenzione ricevuta e, cosa ancor più importante, può essere utilizzata per chiarire questioni confuse delle quali il candidato sia cosciente.

Apprendere dagli errori

Un altro modo per ottenere informazioni da un selezionatore, specie se si è arrivati al colloquio attraverso contatti personali o tramite un’impresa di selezione, è chiedere a questo terzo elemento se ha ricevuto qualche tipo di feedback sul colloquio.

In questi casi, nei quali esiste una persona o un’impresa che ha relazioni con entrambe le parti, è più facile che il selezionatore preferisca commentare le sue impressioni con la persona che ha fatto da intermediario tra lui ed il candidato, prima di rivolgersi direttamente a quest’ultimo.

Se una persona è in un processo di selezione e viene scartata in un qualsiasi momento dello stesso, è importante sapere il perché. Da un lato saprà il motivo concreto della sua eliminazione dal processo e, dall’altro, cosa più importante, potrà apprendere e correggere eventuali errori, sia di fondo che di forma, per future selezioni.

I colloqui non sono una situazione facile per nessuno ed ancor meno per il candidato. Nonostante ciò, si può apprendere dagli errori e migliorare le tecniche per affrontare i colloqui con maggiore sicurezza. Per questo motivo è così importante analizzare i colloqui dopo averli realizzati.

Non si apprende solo dalle osservazioni e dai consigli che può offrire il selezionatore, ma anche, seppur più difficile, dall’autocritica: tutti sappiamo distinguere ciò che facciamo male da ciò che facciamo bene. Anche se a volte l’orgoglio ci impedisce di vedere le cose negative.

Si deve solo avere il coraggio di riconoscerle e di sforzarsi per cambiare quello che ci può danneggiare. Questo può essere di fondamentale importanza per riuscire ad ottenere un posto di lavoro.

Impariamo dai colloqui - di David Lozano, giornalista

giovedì, 21 dicembre, 2006

DE.CI.DI.
So che vi sto tormentando con questa iniziativa, ma che ci posso fare? :-P
Oggi è l'ultimo giorno per la vostra prima votazione...affrettatevi!!!

lunedì, 11 dicembre, 2006

basta pellicce

Immagina un mondo senza pellicce è possibile se ci provi.

Immagina un mondo dove l'immagine è nulla dove quello che conta siamo noi

e quello che siamo noi...

Nati senza pellicce Un mondo senza pellicce è possibile.

Basta dire BASTA!


La LAV sta facendo pressione sui gruppi della grande distribuzione organizzata
che vendono capi con inserti in pelliccia, puoi aiutarci facendo sentire anche il tuo BASTA.

per firmare la petizione clicca QUI
per cercare la piazza più vicina clicca QUI

per sostenere questa campagna QUI
BANNER

venerdì, 24 novembre, 2006

banco alimentare

Sabato 25 novembre 2006, in oltre 6.000 supermercati in tutta Italia avrà luogo la decima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

Nella nostra miseria quotidiana,
quando il buio sembra prevalere, è un
volto amico che ci risolleva. E per un
amico, in un rapporto amoroso, siamo
capaci di dare tutto. La carità è questo
dono di sé commosso all'altro. Piccoli
gesti, come fare la spesa per un
bisognoso, sono scintille che
riaccendono il fuoco della carità verso
di sé e verso il prossimo.

Per ogni informazione è possibile rivolgersi al responsabile del Coordinamento Nazionale della Colletta, Vitaliano Bonacina, scrivendo all'indirizzo colletta@bancoalimentare.it o telefonando al numero 02/67100410
oppure cliccado sul sito www.bancoalimentare.it/

mercoledì, 22 novembre, 2006

DE.CI.DI.
L'iniziativa DE.CI.DI. (democrazia diretta digitale) ha allungato i tempi di adesione al progetto, per la provincia di Genova, permettendo d'iscriversi fino al 3 dicembre 2006...siete ancora in tempo!!!
L'iniziativa è valida anche per le province di Alessandria, Ascoli Piceno, La Spezia, Lecce, Pesaro Urbino, Piacenza, Savona: info sul sito raggiungibile anche clikkando sull'immagine.

venerdì, 27 ottobre, 2006

monitor
Lunedì 23 ottobre p.v. alle ore 18.00, presso il Politeama Genovese, si è tenuto il lancio dell'iniziativa DE.CI.DI. (Democrazia Cittadina Digitale), un progetto sperimentale di cultura della partecipazione, promosso dall'Amministrazione Provinciale.
Ambiente, servizi sociali, formazione professionale, lavoro, trasporti e pari opportunità sono i temi sui quali tutti i cittadini maggiorenni del territorio provinciale potranno dare un parere e contribuire così a costruire il bilancio 2007 della Provincia di Genova, esprimendo il loro voto attraverso il sito www.decidi.it.
L'attuazione del progetto si avvarrà del contributo della Facoltà di Scienze Politiche genovese.
Il Dipartimento di Matematica del nostro Ateneo definirà la metodologia di rilevazione statistica e di accredito dei pareri, al fine di conferire al progetto l'attendibilità necessaria ad attribuire piena legittimità ai pareri forniti dai cittadini.
Altri partner per la realizzazione tecnica del progetto sono Microsoft Italia e Fastweb.
Questa piazza "virtuale", che chiama a collaborare fattivamente all'elaborazione delle decisioni politiche, permetterà di abbreviare la distanza tra cittadino e amministratore.


Per diventare parte della sperimentazione avete tempo solo fino al 3 novembre perciò sbrigatevi!!!
Dal 4 novembre gli iscritti potranno votare e dire la propria opinione su Ambiente , Politiche sociali, Pari opportunità, Formazione professionale, Lavoro e Trasporti.